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Storia

Last update 18 January 2018

LO STEMMA

Dopo accurate ricerche si e' finalmente giunti alla versione definitva delle stemma del comune che, nel corso degli anni aveva subito alcune modifiche non del tutto congruenti con la descrizione corrette dell'arma (stemma). A seguito dei contatti intercorsi fra l'Amministrazione Comunale e la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Ufficio Onorificenze ed Araldica) si e' quindi giunti alla seguente descrizione dello stemma del comune di Tonco:

Blasonatura (descrizione dello stemma )
Arma timbrata da corona Comunale su scudo sannitico partito, il 1° partito di blu al leone rampante d'argento, il 2° partito d'argento a tre fasce di rosso, con una quercia al naturale con di sei rami di verde fruttati di porpora, sradicata ed attraversante sul tutto.
Lo scudo è sostenuto da fronda alloro verso il 1° partito e fronda di sughero verso il 2° partito.

Analisi storica sulla struttura del blasone
La composizione dello stemma rispecchia la storia delle Casate e dei Nobili che si insediarono e governarono Tonco nei secoli del Medio Evo e del Rinascimento. La Corona originaria (marchionale) risale probabilmente all'infeudamento dei Natta ed è sostituita oggi con quella comunale.

1° partito non proviene, contrariamente a quanto affermano alcuni storici locali dallo stemma dei Turco in quanto il medesimo e' così descritto : ' d'argento all'aquila (in figura coronata) di nero',cimiero 'un turco nascente vestito d'azzurro e di rosso, il capo coperto da un turbante d'argento; motto 'Virus fortunae comes'. Pertanto si può sicuramente affermare che il leone rampante presente sullo Stemma Comunale non possa provenire da tale Nobile Famiglia; resta da chiarire l'origine di tale figura (non vi sono famiglie nobili artigiane che presentino il leone rampante nel proprio stemma). A tale proposito recentissimi studi hanno appurato che lo stemma riportante il leone d'argento su campo azzurro sia pubblicato nelle raccolte araldiche francesi che riportano testualmente ' arma di Gerardo di Tonco,primo maestro dell'ordine dei cavalieri di S. Giovanni'pur sostenendo che Gerardo sia di origine francese.

 2° partito Sicuramente appartenente alla Casata dei Natta in quanto ricalca fedelmente l'Arma di tale Famiglia così descritta 'd'argento a tre fasce di rosso, con una quercia di verde di sei rami fruttati di porpora, sradicata ed attraversante sul tutto' Anche per le fronde di contorno si rispecchiano le medesime problematiche (l'alloro rappresente la gloria mentre il sughero, 'natta' in dialetto piemontese, è sicuramente attribuibile alla Famiglia Natta.Una notizia curiosa, seppur non confermata da alcuna fonte bibliografica, e' quella secondo cui il nome Natta derivi proprio dal fatto che la famiglia nel Medio Evo facesse commercio di sughero dalla Sardegna. 
 

IL NOME

Sul nome del paese esistono varie versioni riportate dagli studiosi.
L'origine del nome è verosimilmente di origine germanica e deriva dal personale gemanico Toto, -onis da cui Totonicus
Secondo alcuni la grafia primitiva era Todenco o Tudenco, tramutata poi in Tonco o Tunco (ne e' prova il fatto che nel 1074 Gerardo da Tonco nell'atto notarile di donazione di parte delle sue terre per la partenza alle Crociate viene espressamante nominato come Gerardus de Gerardis de Tunco. 
Secondo altri (suffragati da documenti scritti successivi) l'origine dell nome Tonco è molto più antica e compare per la prima volta su un documento nel 1193 come Tongum, seguito poi nel 1348 con il nome di Toongus.
Tali documenti dimostrano chiaramente che il nome Tonco, nelle sue varianti e' sicuramente esistito fino dall'anno 1000 e quindi la tradizione in cui si racconta che il nome di Tonco fosse in origine Villa Belforte poi mutato in Tonco nel 1420, quando divenne feudo del marchese Guglielmo da Tonco, è da smentire anche perchè il ramo dei Signori di Tonco si estingue nel 1395.

Va ricordato inoltre che il nome dialettale Tunc è sicuramente legato come modo di pronuncia alle lingue nordiche (Germanica o Longobarda) e che tutte le trascrizioni successive sono state 'latinizzate' perdendo in parte il legame con il termine originario.

LA STORIA

Dello origini protostoriche ed antiche si conosce quasi nulla ma con molta probabilità vi furono in origine insediamenti dei Liguri e dei Galli successivamente a cui si integrarono e sovrapposero prima i Romani e poi le popolazioni del nord durante le invasioni barbariche.
I primi feudatari del luogo furono i Signori di Tonco. Ai 'di Tonco' appartenne il Nobile Gerardo che durante la prima crociata fondò un'ospedale per pellegrini in Terrasanta dando al medesimo le regole poi approvate nel 1113 da Papa Pasquale II. Successivamente l'istituzione si trasformò nel Sovrano Militare Ordine dei Cavalieri di Malta.
Altre fonti documentano che Il villaggio entrò molto presto a far parte dei domini del Marchese del Monferrato come importante difesa contro il Comune di Asti, passò quindi alla famigli Turco e successivamente alla famiglia Natta.

DATE SIGNIFICATIVE

1074 Il 2 di novembre Gerardo di Tonco dona una parte dei suoi possedimenti lla chiesa di San Nazario in Meyrano (Montechiaro d'Asti) per pagare le spese di partenaza verso la Terra Santa.
1164 Il 5 ottobre Federico I di Monferrato investe con diploma quale Signore di Tonco e Vassallo il cognato Guglielmo IV di Monferrato .
1292 Il Comune di Asti sconfisse il marchese Guglielmo IV e occupò l'abitato che fu riconquistato dopo circa 2 anni dal Marchese Giovanni I° .
1387 il 19 febbraio Teodoro Paleologo investe Tonco a Oliviero Turco di Asti.
1435 Il 27 marzo il feudo passò ad Enrietto Natta, consigliere di Filippo Maria Visconti che passò successivamente al servizio del Marchese del Monferrato di cui fu ambasciatore e cancelliere.
1617 Durante la guerra di succesione del Monferrato, il paese di Tonco fu saccheggiato ed incendiato dalle truppe franco-piemontesi.
Ad oggi sono rimante tracce pressochè inesistenti del Castello mentre si possono ancora individuare, inglobate in alcuni edifici, le tracce delle mura difensive del villaggio e del Castello.
1684 Il 6 aprile Giacomo Natta fu Infeudato con il titolo di Marchese.
1796 Si estingue il ramo dei Natta di Tonco con la morte del Marchese Giacomo, Piero Antonio avvenuta il 5 maggio a Novara.