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Last update 20 June 2018

Un pittoresco aggregato di costruzioni in cima ad un colle, una chiesa monumentale, vigilata da un campanile arditamente svettante, alcuni resti poderosi dell' antica cinta muraria... Siamo a Tonco.....

Appena giunto a Tonco, invito i miei compagni di gita a una visita alla chiesa di Santa Maria, e strada facendo, li preparo alla contemplazione di un edificio antichissimo, il sacrario delle memorie del paese, ma, con somma sorpresa, dobbiamo constatare che non esiste più.

Della bella chiesetta, che si levava sugli spalti del casello, non resta che il campanile.

Eppure si trattava di una costruzione risalente al secolo XI, e facevan fede di ciò alcuni particolari architettonici, prettamente romanici, e si scorgeva poi chiaramente il rimaneggiamento che aveva subito nel XIV secolo nell' impostazione gotica degli archi, e l'interno parlava di restauri del Seicento e Settecento, con i suoi affreschi a colori vivaci e con la ricchezza degli stucchi, e vi riammiravano dipinti di un certo pregio, alcuni della scuola del Caccia, racchiusi in artistiche cornici.

** Per addolcire l'amaro della delusione provata andiamo alla chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta e San Giuseppe, maestosa opera Settecentesca, eretta su disegno di Filippo Castelli mentre il campanile è opera di Leandro Caselli(discepolo di Antonelli,autore della mole antonelliana).

.I lavori di costruzione ebbero inizio nel 1782, e oggi possiamo contemplare, abbastanza compiaciuti, la gran mole tardo-barocca, un po' fredda e pesante all'esterno, ma nella quale la connessione delle parti è studiatissima, e l'alta facciata in cotto, e l'abside assai sviluppata e il campanile dalla guglia che pare voglia lanciare una sfida alle nuvole.   

L'intero è parimenti imponente, ma forse più interessante, per certi accorgimenti architettonici, per lo sviluppo delle parti concave, per la smussatura degli angoli, per la sonorità che possiede, per il succedersi di linee pure, che dicono d'essere uscite da mano maestra.

La Tribuna è assai bella, grandiosa; l'organo ha un ottimo suono; l'Altare Maggiore è di marmi pregiati, e alcuni dei quadri sono ben degni di figurare in tanta cornice. ('Adorazione dei Magi','Fuga in Egitto', 'Strage degli Innocenti', 'Deposizione dalla Croce') nell' emiciclo del Coro; 'Madonna col Bambino', 'Visita di Maria', 'Angelo' nel secondo altare a sinistra; 'martirio di San Lorenzo' nel secondo Altare a destra, opere quasi tutte del Seicento di squisita fattura, che avvicinano l'attenzione, che suscitano l'ammirazione.

Belli sono i confessionali, splendido l'arredo della Sacrestia, dominata da un Cristo in Croce in legno antico, veramente stupendo.

 

**Del castello non restano che alcuni tratti delle muraglie di cinta, e per osservarli percorriamo la parte più antica dell'abitato, composta dalle cosucce sorte nel 'ricetto', che si addossano un po' capricciosamente le une alle altre, con il loro aspetto alquanto dimesso, quasi sentissero ancora il bisogno d'essere protette.

Entrando in paese dalla strada provinciale proveniente dalla Valleversa (Frinco) da visitare la chiesetta di S.Antonio

Al fondo della piazza principale, opposta alla chiesa parrocchiale la chiesetta di San Giovanni

Provenendo dalla Stazione di Tonco la chiesetta dell' Annunziata (la Nunsià)

Nella frazione di Tonco Stazione si consiglia una sosta nel Santuario di Maria Ausiliatrice.