I fratelli Giuntelli
I fratelli Battista e Marco Giuntelli
Battista Giuntelli nei primi anni venti del Novecento
Gli audaci fratelli Marco e Battista Giuntelli, nacquero agli inizi del Novecento, da una famiglia numerosa (tredici figli); i genitori Vittoria e Lorenzo, con altri famigliari e dipendenti gestivano, dall’Ottocento, una cava di gesso, nelle vicinanze della loro abitazione a Tonco stazione.
Sin da ragazzi manifestarono le loro doti sportive: vennero subito spronati, seguiti da un amico di famiglia (tecnico sportivo) e uno zio a intraprendere l’attività agonistica e la bicicletta rese sempre più saldo il loro legame fraterno.
Dopo essersi cimentati in gare amatoriali, iniziarono la loro avventura nei primi anni venti del Novecento nella categoria Dilettanti, dando subito dimostrazione che chi aveva scommesso sulla loro bravura non si era sbagliato.
Ottennero risultati considerevoli e si imposero all'attenzione di quel vasto pubblico che amava il ciclismo; nel 1923 al G.P. di Alessandria si guadagnarono il podio: Marco primo, Battista secondo.
Nel 1924 Marco vinse la Milano-Torino e Battista si piazzò al 2° posto al CAMPIONATO ITALIANO DILETTANTI.
Era il 1925 quando fecero il salto di qualità che in molti si aspettavano: divennero professionisti e già nelle prime gare in questa veste, la Milano-Modena e il Giro di Lombardia Marco e Battista, oltre ad arrivare primi nella categoria Juniores, si guadagnarono la citazione sull'albo d'oro 'Pneumatici Pirelli'.
Difesero i colori di grandi squadre quali Atala, Dei, Bianchi, Touring (Spagna), Prina, Frejus, Mifa, Opel (Germania) e parteciparono a numerose competizioni di quell'epoca in Italia e all'estero continuando a conquistare l'animo dei loro tifosi.
Andarono a vivere all'inizio degli anni trenta in Francia, a Nizza: qui continuarono a gareggiare conseguendo, in più occasioni, risultati degni di nota come nel:
- il G.P. de la Victoire a Nice
- la Nice-Annot-Nice
- la Nice-Toulon-Nice
- il Grand Critérium d'Europe-Nice
tornavano in Italia in occasione delle competizioni in calendario.
Battista aprì un negozio di cicli, incoraggiato dal fratello che, nel mentre sosteneva la sua prima moglie nel commercio familiare di fiori.
Conclusa la carriera sportiva, ritornarono definitivamente in Italia, prima Marco e poi Battista; avviarono due botteghe di cicli nel cuore di Asti; successivamente le ampliarono con la vendita di accessori e diventando concessionari di celebri fabbriche come Benelli, Iso e Isetta.

Marzo 1954. Marco Giuntelli concessionario ISETTA
I negozi furono frequentati da una vasta clientela, di qualunque età, e da alcuni campionissimi divenuti loro amici quali Gaetano Belloni, Domenico Piemontesi, Giuseppe Pancera e Learco Guerra; oltre a vendere biciclette di marchi rinomati come La Torinese Frejus e Benotto, vendevano biciclette prodotte nelle loro officine col proprio nome.

Decalcomania - Cicli Battista Giuntelli
In quegli anni i Fratelli crearono due squadre di corridori, scoperti da loro, che gareggiavano con le biciclette “GIUNTELLI“; citiamo Francesco Roberto (Pistard), Alberto Negro e Attilio Fassio; Marco in questi anni, fu anche direttore sportivo della “Squadra ciclistica dilettanti" del gruppo Way-Assauto.

Fregio, Stemma - Cicli Marco Giuntelli
A sessant'anni dalla morte di entrambi che avvenne nel 1964, nella città di Asti e anche in altri luoghi, diverse persone oltre a ricordare con immutato affetto i fratelli, conservano tra le più care memorie una bicicletta recante quel glorioso stemma.

Luglio 1946.
Attilio Fassio del Pedale Astigiano vicino a Marco Giuntelli (maglia omonima), viene festeggiato dai suoi tifosi dopo la vittoria su ciclo "Giuntelli"

Il Comune di Tonco, nel 2011, dedica una Via ai fratelli Giuntelli, per onorarli e ricordare le loro imprese.